05.12.2007 Gianni Padlina meets Yayi Bayam Diouf
Gianni Padlina, reached Senegal by the end of November and met Yaye Bayam Diouf, chairwoman of the association "Mothers and widows of victims of the caiques"...
L’associazione di Yayi Bayam si pone come obiettivo quello di scoraggiare l’emigrazione clandestina dei giovani senegalesi offrendo loro delle opportunità di lavoro in patria.
Molti di coloro che lasciano il Senegal, a bordo di traballanti barconi, trovano la morte in mare, come è successo al figlio di Yayi Bayam. Da questa tragedia personale nasce la spinta per creare un movimento di donne motivate a lottare perchè i figli non emigrino. Oggi queste donne sono già 375, distribuite tra il Senegal ed il confinante Mali.
La difficoltà maggiore sta purtroppo nel creare lavoro poiché l’associazione non é sostenuta né dalle autorità locali, né dalle banche che potrebbero elargire quelle somme necessarie a finanziare piccole attività commerciali o agricole. L’allevamento del bestiame, la pesca, la fabbricazione della semola di cuscus, l’artigianato sono solo alcune delle possibilità lavorative percorribili.
Con l’attivazione di un programma di microcredito si potranno concretizzare questi intenti, creando delle alternative valide e sicure alla fuga verso l’Europa, che per molti continua ad essere l’unica via idealmente percorribile per il sostentamento della famiglia.
Scopo dell’Associazione Umanitaria "if..." è quello di sostenere la lodevole ed intelligente iniziativa di Yayi Bayam Diouf, che combatte la piaga dell’emigrazione clandestina, non più con la dissuasione a volte violenta ed inefficace, ma affrontando il problema alla radice e cercando soluzioni durature che puntino sul lavoro e sull’impegno individuale in patria.